cultura barocca
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MANOSCRITTO BOREA - CRONACHE DI SANREMO E DELLA LIGURIA OCCIDENTALE

MANOSCRITTO BOREA - CRONACHE DI SANREMO E DELLA LIGURIA OCCIDENTALE
[Cliccando sui vari anni si accede alla trattazione: lo stile muta attraverso i secoli ma mantiene una quantità di informazioni il cui approfondimento apre frontiere nuove di indagine su quel campo dell'antico che tanto appassiona ma su cui spesso, anche a livello di ponderose sillogi, mancano alcuni approfondimenti specie su quelle "minuterie" che pure costituiscono parte vitale della storia e spesso anche della grande storia = l'enorme vastità (anche iconografica della documentazione proposta) induce ad offrire ai lettori ulteriori chiavi di lettura tra cui sia un inquadramento generale sulla storia della Liguria Occidentale (ma non solo, assolutamente!), anche nelle sue interazioni con la Francia e comunque gli Stati circonvicini, quanto e forse soprattutto un elenco completo di tutte le città con in relativi monumenti, qui proposte attraverso una sequenza disposta in ordine alfabetico e tematico cosa che finisce per costituire un modo alternativo di fare cultura ma anche di produrre turismo alternativo = La vita sociale in antico era scandita da una misura del tempo che in parte ci giunge estranea e per questo è parso qui utile proporla: delle Feste e del Tempo di Lavoro si parla ampiamente nel testo ma dato che molti Santi cui erano intitolate antiche Chiese son passati abbastanza nel dimenticaio e i "Leggendari" costituivano per molti qualche cosa che oggi si può accostare ai "Calendari" è parso invece utile proporre qui da originale la digitalizzazione integrale del Leggendario delle vite de' santi. Composto dal R.P.F. Giacobo di Voragine, ... tradotto già per il R.D. Nicolo Manerbio. Nuouamente ridotto a miglior lingua, riformato, purgato da molte cose souerchie, arricchito de' sommarij, di vaghe figure ornato, e ristampato. Con l'aggiunta di calendario, lunario, & feste mobili ...(1584) integrandone la lettura con la selezione delle due sue parti essenziali cioè l'Indice dei Mesi e l'"Indice dei Santi e delle Festifità"

INDICE CRONOLOGICO

ANNO 1470
ANNO 1471
ANNO 1474
ANNO 1475
ANNO 1476
ANNO 1478
ANNO 1481
ANNO 1482
ANNO 1484
ANNO 1485
ANNO 1486
ANNO 1487
ANNO 1488
ANNO 1489
ANNO 1490
ANNO 1491
ANNO 1494
ANNO 1495
ANNO 1496
ANNO 1498
ANNO 1499
ANNO 1501
ANNO 1502
ANNO 1503
ANNO 1504
ANNO 1505
ANNO 1506
ANNO 1508
ANNO 1509
ANNO 1511
ANNO 1512
ANNO 1513
ANNO 1517
ANNO 1518
ANNO 1519
ANNO 1521
ANNO 1522
ANNO 1523
ANNO 1524
ANNO 1525
ANNO 1527
ANNO 1531
ANNO 1532
ANNO 1542
ANNO 1543
ANNO 1544
ANNO 1546
ANNO 1548
ANNO 1549
ANNO 1553
ANNO 1558
ANNO 1559
ANNO 1560
ANNO 1562
ANNO 1563
ANNO 1564
ANNO 1573
ANNO [1595]
[ANNO 1573]
ANNO 1575
ANNO 1576
[ANNO 1563]
ANNO 1578
ANNO 1581
ANNO 1583
ANNO 1588
ANNO 1589
ANNO 1590
ANNO 1591
ANNO 1592
ANNO 1593
ANNO 1594
ANNO 1595
ANNO 1596
ANNO 1597
ANNO 1598
ANNO 1599
ANNO 1600
ANNO 1601
ANNO 1602
ANNO 1606
ANNO 1607
ANNO 1608
ANNO 1609
ANNO 1610
ANNO 1611
ANNO 1612
ANNO 1613
ANNO 1614
ANNO 1615
ANNO 1616
ANNO 1617
ANNO 1618
ANNO 1619
ANNO 1620
ANNO 1621
ANNO 1622
ANNO 1623
ANNO 1625
ANNO 1626
ANNO 1626
ANNO 1627
ANNO 1628
ANNO 1629
ANNO 1630
ANNO 1631
ANNO 1632
ANNO 1633
ANNO 1634
ANNO 1635
ANNO 1636
ANNO 1637
ANNO 1638
ANNO 1639
ANNO 1640
ANNO 1641
ANNO 1642
ANNO 1643
ANNO 1644
ANNO 1645
ANNO 1646
ANNO 1647
ANNO 1648
ANNO 1649
ANNO 1650
ANNO 1651
ANNI 1652 in 1653
ANNI 1653 in 1654
ANNI 1654 in 1655
ANNI 1655 in 1656
ANNI 1656 in 1657
ANNI 1657 in 1658
ANNI 1658 in 1659
ANNI 1659 in 1660
ANNI 1660 in 1661
ANNI 1661 in 1662
ANNI 1662 in 1663
ANNI 1663 in 1664
ANNI 1664 in 1665
ANNI 1665 in 1666
ANNI 1666 in 1667
ANNI 1667 - 1668
ANNI 1668 - 1669
ANNI 1669 - 1670
ANNI 1670 - 1671
ANNI 1671 - 1672
ANNI 1672 - 1673
ANNI 1673 - 1674
ANNI 1674 - 1675
ANNI 1675 - 1676
ANNI 1676 - 1677
ANNI 1677 - 1678
ANNI 1678 - 1679
ANNI 1679 - 1680
ANNI 1680 - 1681
ANNI 1681 - 1682
ANNI 1682 - 1683
ANNI 1683 - 1684
ANNI 1684 - 1685
ANNI 1685 - 1686
ANNI 1686 - 1687 - 1688
ANNI 1688 - 1689 - 1690
ANNI 1690 - 1691 - 1692
ANNI 1692 - 1693 - 1694
ANNI 1694 - 1695 - 1696
ANNI 1696 - 1697 - 1698
ANNI 1698 - 1699 - 1700
ANNI 1700 - 1701 - 1702
ANNI 1702 - 1703 - 1704
ANNI 1704 - 1705 - 1706
ANNI 1706 - 1707 - 1708
ANNI 1708 - 1709 - 1710
ANNI 1710 - 1711 - 1712
ANNI 1712 - 1713 - 1714
ANNI 1714 - 1715 - 1716
ANNI 1716 - 1717 - 1718
ANNI 1718 - 1719 - 1720
ANNI 1719 - 1720
ANNI 1720 - 1721
ANNI 1722 - 1723 - 1724
ANNI 1724 - 1725 - 1726
ANNI 1726 - 1727 - 1728
ANNI 1728 - 1729
ANNI 1729 - 1730
ANNI 1730 - 1733 - 1734
ANNI 1732 - 1735 - 1736
ANNI 1734 - 1735 - 1736
ANNI 1736 - 1737 - 1738
ANNI 1738 - 1739
ANNI 1740 - 1741 - 1742
ANNI 1742 - 1743 - 1744
ANNI 1744 - 1745 - 1746
ANNO 1747
ANNI 1746 - 1747 - 1748
ANNO 1748
ANNO 1749
ANNI 1749 - 1750
ANNI 1751 - 1752 - 1753
ANNO 1753
ANNI 1753 - 1754 - 1755
ANNI 1755 - 1756 - 1757
ANNI 1757 - 1758 - 1759
ANNI 1759 - 1760 - 1761
ANNI 1761 - 1762 - 1763
ANNI 1763 - 1764
ANNI 1765 - 1766 - 1767
ANNI 1767 - 1768 - 1769
ANNI 1769 - 1770 - 1771
ANNI 1771 - 1772
ANNI 1773
ANNO 1774
ANNI 1776 - 1777
ANNI 1778 - 1779 - 1780
ANNI 1780 1781 - 1782
ANNI 1782 - 1783
ANNI 1784 - 1785
ANNI 1786 - 1787 - 1788
ANNI 1788 - 1789 - 1790
ANNO 1792
ANNO 1792
ANNI 1793 - 1795
ANNO 1797
ANNO 1800
ANNO 1803
ANNO 1804
ANNO 1805
ANNO 1806
ANNO 1807
ANNO 1808
ANNO 1809
ANNO 1810
ANNO 1811
ANNO 1812
ANNO 1813
ANNO 1814 (VIAGGIO DI RITORNO DI PAPA PIO VII A ROMA DALLA CATTIVITA' FRANCESE)
ANNO 1814
ANNO 1815
ANNO 1816
ANNO 1817
ANNO 1818
ANNO 1819
ANNO 1820
ANNO 1821
ANNO 1822
ANNO 1825
ANNO 1826
ANNO 1827
ANNO 1828
ANNO 1829
ANNO 1830
ANNO 1831
ANNO 1831
ANNO 1832
ANNO 1834
ANNO 1835
ANNO 1836









1470

12 Aprile. La Commune supplica Genova acciò la Tassa che doveva pagare fosse Ridotta e mitigata secondo l'antico Convegno atteso il Freddo che aveva fatti gelare i Limoni ed anche li Alberi in quell'anno non producibili per molti anni in quale Supplica è osservabile che venne detto consistere nei frutti delli Aranci Limoni e Cedri la massima parte del prodotto de quel Territorio .Rilevasi dal Libro delle note d'atti manoscritti manoscritti alla pagina 84 e Seguenti.

1471

8 Marzo in Not.° Gio. Giofreddi.
Bartol.° Gaudio q. Nicolo lascia un legato alla
Cappella di S. Ant.° nella Chiesa di S. Siro[vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1474

26 7mbre in Not.° Gulielmo Romana.
Fond.e della capella a
Nostra Signora della Costa fatta dalli Sig. Fabiani.

1475

26 Maggio in Not.° Batta de Fornari.
Remorato Oreglia di
S. Remo vende a M.ro Ottolino Alavena di Perinaldo la terra Camnile nel Territorio rio di San Remo detta Colla di Cairasco.
In libro foliatio nobilium in S. Giorgio è nominato Ambrogio Salvaigo di San Remo.

1476

2 Feb.r° Not.° Stef.° Giofreddi.
Fondazione di Capella in S. Germano fatta da Luchetto Sapia e Lodisio Umana Procuratori di Domenico Beodo, e Dom.c° Balestrero Priori di S. Girmano assignando a d.a Capellania la dote di
L. 1000 coll'obbligo al Capellano d'assistere alle Messe Cantate in S. Siro, et alli Vespri, ed assistere li Signori Prep.° e Canonici, ed altri Beneficiari in essa ed in caso d'.assentamento alla pena d'un grosso per ogni volta.
Fra gli ambasciadori mandati dalla Rep. di Genova al Duca di Milano nell'Aprile è nominato Egidio Sachero.

1478

Fu Fabricato i1 Convento di Nostra Signora degli Angioli in San Remo altre volte detto di S. Maria della consolazione, e i primi che venissero in detto Convento furono i R. P. Minori osservanti.
12 Giug.° Gio. De Strata Nto..° Genovese.
Vendita fatta dal comune di Genova a Bartol.° Palmaro q. Percivale di casa ossia Pa.lazzo con revolta attiguo a man sinistra al Palazzo del Comune di S. Remo con tutto il giardino attiguo a confini avanti strada publica da un lato in parte il Palazzo del Podesta, ed in parte strada publica, dall'altro verso oriente il Giardino delli Eredi del q. Palmari ed in parte orto della Chiesa di S. Steffano, disopra Chiesa di S. Steffano come dalli atti del sudeto Not.° . Detta compra è stata fatta dall'officio de quattro del Comune di Genova [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto]. Questo Palazzo si è quello che abitavano gli Archivescovi vicino a S. Steffano pervenuto dai essi nelli Sig. Doria e Mari per compra ne fecero questi dall' Arcivescovo Giacomo da Varagine, e da Doria e Mari pervenuto per compra nel Comune di Genova.
Fra i 12 Cittadini aggiunti in quest'anno dall'ordine dei popolari ai 12 Capitani della Libertà in Genova è nominato per primo Giovanni Francesco Palmaro. Giustin.
Giovanni Giustiniano Banca q. Ambrosii ridusse all'ubbidienza Savona.

1481

Fra i Patroni [nell'interpretazione critica degli antichi Statuti di San Remo trascritti e interpretati da Nilo Calvini vedi qui i capitoli mirati a governare il mondo del lavoro] delle 21 galere somministrate dalla Repub. di Genova a Sisto IV contro i Turchi, armata navale comandata dal Card. Paolo Fregoso, Arci.vo di Genova si legge un Gasparo di Ventimiglia, ed un Zirlo di Carmeno. Giustin.

1482

Podestà Tiberio di Camoglio.

1484

Fra i quattro Commissarj eletti il 9 di Nov. da S. Georgio per la guerra coi Fiorentini in Pietrasanta fuvvi Hieronimo Palmaro.

1485

Podestà Isnaldo de Campo Fregoso

1486

28 9bre in Not.° Cancelliere F.c° Gallo q. Manuelle d'Albenga. Assignaz.e del fondo ossia dote alla Capella della SS.ma Anonziata fondata dal q. Agostino Giofreddo fatta dal R. Can.c° Leonardo Giofreddo a suo et a nome del Padre Gio. B.a Giofreddo Prop.° di S. Remo, e di Paoletto Giofreddo suoi fr.elli , egli tutti et eredi del d.° Agostino.

1487

Nel Magistrato Supremo di quest'anno in Genova era compreso Hieronimo Palmaro.

1488

20 8bre in Not.° Perolto Giofreddi.
Fondaz.e e sua dote della Capella sotto il titolo di N. S.ra di Loretto instituita dal Can.c° Romolo de Grossi.
In quest'anno
Genova si diede di nuovo agli Sforza, cioè a Gioan Galeazzo Duca di Milano per colpa degli Adorni e di Obietto Flisco, e il Card. Duce Paolo Fregoso cedette, e si ritirò a Roma.

1489

Apparizione di N. S. a Benedetto Pareti in cui si ordina che fabbrichi una Chiesa [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto]in suo onore sul Monte ora detto della Guardia, qual Chiesa Bartolommeo Gherzi ampliò nel 1530. Schiaff.[vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto]
In questo tempo Margarita Contessa di Tenda mise il campo al Castello di Pietra Lata, il Signor del quale era vassallo feudatario della Repub. e domandò aiuto a Genova contro Margarita: e per non dispiacere ad Agostino Adorno Governatore di Genova per Giov. Galeazzo, qual Adorno era genero di Margarita, si lasciò correre questa faccenda, e il Castello fu occupato con danno e vergogna della Repub. e con pessimo esempio degli altri Feudatarj. Giustin.

1490

Giovanni Adorno uno dei Capitani e Riformatori della Repub. sposò Leonora di Roberto di S. Severino. La pompa fu grandissima, e fu regalato dal Senato, da tutte le arti della Città, e da tutte le terre dell'una e dell'altra Riviera di vasi d'argento.

1491

Giov. Andrea Grimaldo Vescovo di Grassa e Vicelegato d'Avignone traslata il corpo di S. Onorato abate all'Isola di Lerino. Historia Grimaldorum. Fu pure Referendario Ap.lico e Nunzio Straord. al Re di Francia.

1494

9 Gen.° Seguì la divisione della Colla di S. Sebastiano d.° Val di Roddi dalla Chiesa Matrice di S. Siro in Not.° Giorgio Marello d'Albenga [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
12 9bre Not.° Giorgio Marello.
Dichiar. del Vescovo per li limiti delle due Parochiali Chiese di S. Siro, e S. Sebastiano [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1495

In quest'anno che Genova fu assediata dall'Armata di Carlo Re di Francia, poiché essa teneva per la Lega, molte terre delle riviere si diedero al Re Carlo. Fra queste fu Ventimiglia che fu occupata da Paolo Batista Fregoso, da Luca d'Oria e dal Signor di Monaco. Ma fugata l'Armata di Carlo, tornò Ventimiglia all'obedienza.

1496

L'Imperatore Massimiliano passò l'Alpe Leponzie nominate volgarmente le Montagne di Bormia, scendendo per la Valtellina e per la terra di Morbegno e per il lago venne in Como, e poi ando a Vigevano. Da Genova gli furono mandati 4 ambasciatori a fargli riverenza e a domandargli la restituzione di Pietra Santa che si teneva dai Fiorentini, e la confirmazione dei privilegi, e che S. M. dichiarasse essere della Repub. il paese da Monaco insino al fiume della Macra. E Massimiliano deliberò venir a Genova, dove fu ricevuto onoratamente secondo il consueto della Città: il Governatore Agostino Adorno però non servò l'antica consuetudine di precedere l'Imp.e quando fece l'entrata, a piedi col capo dlscoperto, tenendo il freno del cavallo in mano. In Genova si era messa ad ordine un' armata con la quale in 8bre Massimiliano navigò verso Ligorno, dove si detenne pochi giorni, e poi ritornò in Allemagna sdegnato!!

1498

Il Duca Sforza Ludovico di Milano venne a Genova, e la Città li fece dono di 4 bacili d'oro. Savona, Albenga, e gli altri luoghi della Riviera lo appresentarono ancora.

1499

Siccome Lodovico XII s'impadronì dello Stato di Milano, così Genova si diede al medesimo Re, stanca degli Adorni, che avevano governato per Lodovico Sforza fuggito in Alemagna. Fu fatto Gov. di Genova Filippo di C!eves fratello consobrino del Re.

1501

Podestà Gic. Ant.° Cavatia.

1502

L'anno 1502 vi fu una ferissima peste in S. Remo, per la quale fu fatto il voto, di gire proccesionalmente in piazza alla Chiesa di S. Fabiano e Sabastiano, nella loro Festa [Le Feste comandate concernenti la chiusura dei servizi pubblici e privati = si può per utilità confrontare questa normativa locale sia con gli strumenti in essere usati nei secoli per la misurazione del tempo e la sanzione dei giorni di festa e lavoro sia pure con quella generale serie di norme sui momenti di lavoro e di riposo ampiamente registrati da L. Ferraris nel '600 - '700 a livello panitaliano] v. l'a. 1508 [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
In questo anno furono cancellate l'arme degli Imperatori le quali per antico tempo erano dipinte in faccia del palazzo pubblico di Genova le quali non si solevano scancellare per alcuna mutazion di Stato. E questo annullamento operato da Filippo di Cleves Gov. per Luigi 12 dispiacque, perché sembravano levate le antiche consuetudini, e la perseveranza dell'armi imperiali nel Palazzo pubblico, continuata per così lungo tempo senza offensione alcuna, significava che la Città era camera d'Imperio, e si riputava obligata agli Imperatori, come che da molti di loro avesse avuto doni, grazie, e privilegi, ed onorata da quelli tanto, come qualunque altra Città d'Italia. Giustin.
Io ho riflettuto che Genova richiedeva confermazione di priviiegi tanto al Re di Francia, al Papi, come li chiese a Massimiliano Imper.e. Ciò mostra che chiedeva conferma di quelli che corrispondevano rispettivamente a quei Sovrani: e ciò non porta che fosse Vassalla di tutti que' Principi. G. Rossi.

1503

Podestà Gio. Ant.° Cavasa.

1504

Podestà Regio Andrea de Clavaro.

1505

15 Xbre in Not.° Ant.° Bottini.
Fondaz.e della Capella di S. Gio. Batta nella
Chiesa Nuova di d.° Santo vicino a S. Siro fatta dalla Famiglia Palmari [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1506

Podestà Regio Cio. Andrea de Caxino.
31 8bre Rinoncia di Gio. Manaria q. Nicolo al gius patrona to della Capella di S. Nicolò nella Chiesa di S. Stef.° fondata li 1 Lug.° corrente anno da Ant.° Maria Manara di lui fr.ello, e d a Gioliano Lusinasco q. Oberto [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1508

19 Xbre In Not.° Lamberto Manara.
Decreto del M.c°
Consiglio di S. Remo di fabricare una Chiesa in onore cli S. Sebastiano per avere liberato il Paese dalla peste ed elez.e in Massari di da Capella da fabricarsi de Sig.ri Lorenzo Anselmo e Batt.a Fabiano in Massari di d.a Chiesa con facoltà à med.i di comprare il sito ove edificarla, et obbligare la M.ca Comunità [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1509

Podestà Luisino de Marini.
13 Marzo in atti di Ant.° Bottino q. Cristoforo di S. Remo e di Gio. Balaucco Not.° di XXmiglia [l'autore o meglio gli autori del Manoscritto succedutisi nei secoli parlando della città di Ventimiglia non registrano la latente lotta delle sue Ville orientali onde separarsi per l'economico ed organizzarsi nella "Magnifica Comunità degli Otto Luoghi" = così che quasi mai citano espressamente le località interessate cioè Bordighera, . Borghetto S. Nicolò, Camporosso, Soldano, San Biagio, Sasso, Vallebona e finalmente Vallecrosia cosa che -pur essendo estranea ai suoi interessi cronachistici- pone il Manoscritto nella condizione di non trattare con tutte le implicanze storiche, di viaggi della Fede, di commerci, erboristeria e persino esoterismo la fondamentale Via del Nervia, diventata in tempi lontani strada d'accesso dal Piemonte e quindi dal Centro Europa sotto forma di diramazione della via Francigena o più propriamente una tra le varie vie Romee e strade dei pellegrinaggi nel "Luoghi Sacri"]. Seguì Convegno per riguardo de Confini fra la Comunità di S. Remo, ossia suoi Sindici Giac.° Faudo q. Gio.: Sindico, e Gio. Ba Fabiano, Gio. Sardo Gio. Raibaldo, Pelegro Sapia al luogo di Lorenzo Anselmo assente, Officiali e Sindici elletti dal M.c° Consiglio, ed i Sindici di XXmiglia, erano Bat.ta Voignano, Marco Luca, e Gio. di Piana, e fù fatto il presente convegno nel Territorio di S. Remo cioè nel Villa nova di S. Giovanni in casa di Gulielmo Semeria.
23 Gen.° in Not.° Palmaro.
Li Sig.ri Lorenzo Anselmo e Batt.a Fabiano Massari della Chiesa nuova da fabricarsi in onor di S. Sebastiano e Deputati del M.c° Consiglio comprano dai Sig.ri Prep.°, e Canonici dal Capellano della Capella di S. Ant.° della Marina, e dal S.r Barnaba Fabiano compatroni di d.a Capella un sito attinente alla med. per fabricar d.a Cappella di S. Sebastiano per L. 152: d'annuo reddito di L. 12: 3 sulla gabella del vino forestiero che s'introduce consistente d.° sito in una casa scoperta, et aperta riserbando il fondo terrero a d.a Capella di S. Ant.° come pure il fondo sopra di cui verra fabricata detta Capella di S. Seb.° a confini in parte di Loggia della M.Ca Comunità e in parte del d.° Barnaba Fabiano [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
1° aprile in Not.° Ant.° Bottino.
Composiz.e fra il popolo e li S.ri Prep.°, e Canonici per la riduzione delle decime di grano, e vino dalla quarta decima alla quinta decima.
23 Maggio in Not.° Antonio Bottino.
Pacta, transactiones et conventiones inter Comunitatem S. tt Romuli et Vintimilienses occasione confinium.

1511

10 8bre Not.° Lamberto Manara in Fol. Sig.t° .
Littera Sindicatus Bagnaschini Supini pro defensione conventionum directa Regio Gabernatori Francisco de Rochacovart et Consiliarijs Civitatis Janue cum mandato Procure.
21 Lug.°. Accordium a M.Ca Comunitate S.ti Romuli cum
Fratre Dom.co de Regno Achino Baccalaurio Ordinis Predicatorum Santi Dom.ci pro Scholis cum scriptura precedente de propositionis ut in Not.° Lanberto Manaria.
22 Maggio in d.° Not.°.
Littere M.ci Concili; M.ci d.no et Generoso d.no Jacobo de Monte Falcone Regio Commissario
con diverse scritture della Comunità.

1512

Podestà Gotardo Cantaluppo.

1513

Podestà Gottardo Cantaluppo Genovese.
22 Maggio in Not.° Ant.° de Fornari.
Inmissione in possesso d'un de Canonicati in questa Parochial Chiesa di S. Siro del Reverendo Monsig.r Agostino Fiesco Vescovo di Sagona [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
22 Lug.° Not.° Ant.° Bottino.
Vendita della Scrivania fatta dal Podestà con altre scritture della Com.ta. Fogliazzo seg.e° D. E.

1517

Podestà Gio. Maria de Pallio.

1518

Podestà Vircenzo Lomellino

1519

Podestà Nicolò de Franchi.
Il Giustiniani nomina in quest'anno i letterati Genovesi, fra i quali è un Hieronimo Palmaro, e Sperindeo Palmaro.

1521

In quest'anno circa fu fabricato da divoti il monistero dell'Eremo di S. Romolo abitato da due Religiosi di San F.c° Osservanti d.° nelle sue Croniche M.r Gonzaga Vescovo di Mantova.

1522

Nell'Archivio de Padri Riformati si trova essere stato fabricato in quest'anno il Dormitorio di detti, ove abitano, e nell'anno 1468, è stato fabricato per la prima volta il Convento di N. S. degli Angioli.
Fu fabricato il convento dell'Eremo come aparisce da Scrittura di Bartolomeo Bottino.

1523

Podestà Gerol.° Raibaldo.
14 7mbre in Not.° Ant.° Bottino.
Decreto del M.c° Consiglio di cercare uomini d'anni 25 per armarli a difesa, e sicurezza del Luogo di S. Remo.

1524

Suplica fatta da Lodisio Rotio Genovese per mezzo del Vescovo d'Albenga a S. S. per poter acquistare due terzi del Feodo di Conscente nella diocesi d'Albenga; di quel Feodo ne prendevano investitura da esso Vescovo il S.r Marco Cepollini che li voleva alienare assieme al picciolo Forte, e giusregali ad esso adjacenti.

1525

15 Giug.° il Senato Ser.m° ordinò che si osservasse la Convent. che è fra il Ser.m° Senato e S. Remo, e si pagasse L. 600 per tutto quello possa pretendere la Se.ma Rep.Ca da d.° Luogo tanto per l'avaria ordinaria, esatione armamenti di Galere, et altri pubblici carrichi reali personali, ordinarii e staordinari fatti imposti e da farsi e da imporsi tanto in pace che in guerra.

1527

In Oppidum S. Romuli mortuus in Cenobio F. S. Francisci Min. est Gregorius a Vegone, cuius corpus incorruptum remansit.
Il sudetto Corpo tutora è sull'altare sotto la Madonna della Salute.

1531

5 Xbre Statuti de Sig.ri Prep.° e Canonici per il buon regolamento della Chiesa di S. Siro, in Not.° Michele Giofreddi coll'approvaz.e dell'Ordinario de 7 Maggio 1732 in Not.° Batta Cesio d'Albenga [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1532

7 Gen.° In Not.° Bat.ta Cesio.
Statuti de
Canonici, e Prep.° di S. Siro conprovati dal Vic.° Generale riguardo alle decime, delle quali non ne siano capaci se non avranno assistito in divinis almeno mesi 6 dell'anno, e circa il canbio ossia osserv.e delle stanze.
in Chronica Fratrum Predicatorum Conventus Tabie
Anno 1532. Circa ista tempora irruebant in istis Regionihus multi Lupi rapaces, ac vespertini, devorantes non solum Greges ovium, verum etiam Armenta, ac iumenta, et quod deterius est Homines. Ex ipsi fuit filuss Georgij Tardini ex loco ubi dicitu Benzi, et alii plures. Cognovi etiam in mea Juventute aliquos Senes pessime ab illis Feris in facie deturpatos qui asserebant, a Lupis illis se fuisse voratos.
(N. B.) Nil aliud, quod ad id. attinet subiungi Chronica
.

1542

24 Maggio. Assenso di Monsig.r Pier F.C° Costa Vic.° Generale Vescovile alla M.Ca Comunità per l'erez.e dello Orat.° di S. Bernardo distante due miglia dal paese in altro sito più comodo.

1543

Podestà Sebastiano Axluxio.
In tal anno si ebbe vittoria contro de Turchi, e per questa si decretò per devozione che si andasse proccessionalmente al Convento de Padri Zoccolanti, e tal vittoria seguì il giorno di S. Donato (20 Aprile).
Il Corsaro Barbarossa spinse in quest'anno una parte delle sue Armate nelle vicine riviere della Liguria per sorprendere e saccheggiare qualche terra importante. Tentarono i Turchi di sbarcare a S. Remo, ma accorse al luogo dello sbarco Luca Spinola Podesta delle terre con paesani abili alle armi, fu così vigorosa la difesa, che i Turchi pieni di ferite e di sangue si ritirarono. (Casoni annali = = l'autore del manoscritto non riporta altre notizie sui Turchi e sull'apparato difensivo di Genova ma da uomo avveduto nemmeno cede alla superstizione dell'equazione Maometto = Anticristo portata avanti tra le folle sulla scia delle prediche di Annio da Viterbo giustamente contestate da Benito Pereira).

1544

Podestà Giuraldo Uso di Mare.
Li Saraceni sbarcarono qui in San Remo e saccheggiarono la Chiesa di S. Siro con gettare a terra gli altari delle capelle [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1546

29 Aprile in atti di Pelegrino Macario.
Fondaz.e della Capella di S. Pietro nella Colleggiata
Chiesa di S. Siro fatta dal R.d° Stef.° Giofreddi Prep.° di d.a Chiesa [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1548

Podestà Giacomo Bogio.

1549

18 Agosto in Not.° Ant.° de Bernardi.
Li uuomini della Colla s'obbligano dare a Gulielmo Calvino q. Perolto fra tutto S. Michele
L. 75 m.ta longa cioe a rag.e di s. 19 per ogni fuogo di d.a Villa quali L. 75 assicura in una terra agregata di fichi, e viti sotto suoi confini con che paghi L. 6 m.ta longa ogni anno a S.ri Prep.° e Can.Ci di S. Remo in ricogniz.e dovuta per separaz.e della Chiesa della Colla dalla Matrice di S. Remo [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1553

20 7mbre Not.° Michele Giofreddi.
Legato del R. Bartolomeo Oreglia q. Baldassare d'un orto del Richiuso à R.di Preti di S Siro per la distribuz.e all'Officiatura dell'
Ore Canoniche con quelli obblighi di cui in esso.
3 8bre Capitoli per d.a distribuz.e fatti da S.ri Canonici e Prep.o.

1558

Podestà Baldassale Cibo.

In atti di Ant.° De Bernardi e Battista Brizio notari l'anno 10 Giugno sopra diferenze e liti insorte fra le Comunità di Perinaldo, Dolciacqua, ed Isola, dalle medesime Comunità vengono compromesse le loro diferenze nel Can.° Giuliano Balestrero di S. Remo, Piero De Oria Sperone cittadino di XXmiglia e Raimondo Sapia q. Stef.°.

1559

Podestà Gio Batta Giustiniano.

1560

Il Federici segnando in quest'anno la fabbricazione del Regio Palazzo di Strada Nova in Genova da Niccolò Grimaldo, q. Aug.ni detto il Monarca, fra gli altri titoli di esso Nic. Grimaldo, lo dice Marchese di Diano.

1562

Podestà Bartolameo Dartona.

1563

9 Xbre quitanza al R. Giac.° Scarella Procuratore di Pietro Giofreddo erede del q. R. Stef.° Giofreddo Prep.° di S. Remo di scudi 45 per composizione dello spoglio d.° in atti d'Agostino De Giorgi Not.°.
7 Agosto Not.° An.° De Bernardi.
Capellania fondata nell'Orat.° della Concessione di Gio. F.° Rosso coll'onere della Messa in tutti li giorni festivi, e due in caduna Settimana [Le Feste comandate concernenti la chiusura dei servizi pubblici e privati = si può per utilità confrontare questa normativa locale sia con gli strumenti in essere usati nei secoli per la misurazione del tempo e la sanzione dei giorni di festa e lavoro sia pure con quella generale serie di norme sui momenti di lavoro e di riposo ampiamente registrati da L. Ferraris nel '600 - '700 a livello panitaliano].
7 Agosto Not.° Ant.° De Bernardi.

1564

Sucesse un Gran Teremoto il quale durò per due mesi, facendosi sentire quasi tutte le settimane, di modo che le persone per la paura dormivano alla campagna nei Contorni di Nizza e Sospello, e in altre parti rovinò alcuna torre.
N. B. in detta epoca, ed in quella che i Lupi facevano stragi, nel 1532 fiorivano le sette di Calvino e Lutero. Datemi dal Marchese Lercari tali Notizie ricavate dalle Croniche di Taggia.

1573

21 Xbre Probiz.e del M.c° Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] a chiunque di poter vendere, alienare o permutare Barche fabricate nel presente Luogo senza licenza del M.c° Consig.° sotto penale solita dello Statuto e più perdita della barca o del prezzo della detta né possa in avenire per sé o per iterposta persona fabricarne altra di legnami del presente bosco [nell'interpretazione critica degli antichi Statuti di San Remo trascritti e interpretati da Nilo Calvini vedi qui i capitoli mirati a governare il mondo del lavoro] e veddendola fuori Luogo di S. Remo obbligato fra otto giorni del di lui arrivo a denonciarla [Nilo Calvini (Statuti comunali di Sanremo, Sanremo, 1983) ha sviluppato lo studio più esauriente sulle norme scritte destinate a regolamentare sia i rapporti amministrativi tra il Comune e i suoi residenti quanto a sancire le procedure sia penali che civili in materia di diritto = e a titolo proemiale è doveroso precisare che la base ideologica e normativa degli STATUTI si identifica sostanzialmente con gli STATUTI DEL I MAGGIO 1435 qui consultabili].

[1595]

1595 21 Lug.° Altro decreto del M.co Consiglio per ovviare alle frodi nella vendita delle barche si proibisce la vendita di esse sì apertamente, che per interposta persona che fossero state fabricate da legnami del bosco a qualonque persona forestiera colla pena di scudi trentatre d'oro per cento del valore di essa se la barca sarà capace di portata di mine 100 se poi di minor portata in rag.e di s. 10 oro per % [nell'interpretazione critica degli antichi Statuti di San Remo trascritti e interpretati da Nilo Calvini vedi qui i capitoli mirati a governare il mondo del lavoro].
18 Agosto. Altro decreto in cui si dichiara incorrere nelle pene della precedente proibiz.e le vendite di quelle barche ad estranei ancorché non fossero fabricate di legnami del nostro bosco [nell'interpretazione critica degli antichi Statuti di San Remo trascritti e interpretati da Nilo Calvini vedi qui i capitoli mirati a governare il mondo del lavoro].

1573

24 Aprile in Notaio Cancelliere Agostino De Franchi archiepiscopale.
Investitura della Rettoria di S. Stef.° di
S. Remo nel R.° Marcellino de Marcellini da Monsig.r Arcivescovo di Gen.a coll'onere di dar in ricogniz.e annua tre rami di palma, e tre cedri.

1575

Podestà Gio. Batta Passano.
L'anno 1575 la M. Comunità di S. Remo chiamò i Capucini.

1576

Podestà Gio. Batta Passano.
7 Aprile in Not.° Lorenzo Fizero consta che nella Colleggiata di S. Siro vi erano soli il S.r Prep.°, 4 Canonici e 4 Capellani.

1563

15 Gen.° Not.° Ant.° De Bernardi.
Accrescimento alla Capella ossia alla dote della med.a de S.ti Fabiano, e Sebastiano fondate in
S. Siro dalla Famiglia Sapia li 6 9bre 1476 in Not.° Gulielmo Romana.

1578

S'incominciò a fabricare Ia Chiesa di San Bernardo e in tempo che fabricavano stavano nella Chiesa di S. Maoro e prima nella casa de sig.ri Fabiani, oggi delli Signori Spinola, dove vi stettero finché detta fabrica non fosse ultimata [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1581

21 Maggio Monsig.r Vescovo d'Albenga ritrovandosi in S. Remo alla visita della Chiesa e Case Canonicali della med.a fa una provisione contro D. Ottaviano Fabiano Sudiacono Capellano della CapeIla di N. S.a della Costa fuori del paese [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1583

25 ApriIe in atti d'Agostino Bodoino Not.° di XXmiglia, e Tulio Sapia Not.° di S. Remo.
Convegno fra li Sindici di XXmiglia che sono Gio. B.a Galiano q. Santino, Gio: Abbo q. Fc°, Agostino Pedavivo q. Gio., Lorenzo Aprosio q. M. Gulieimo, Ant.° Balista q. Viale e Giac.° Ansaldo q. F.c° elletti dai comune di XImigiia li 26 Marzo nel Not.° Ambrogio Sofià e li Sindici di S. Remo che sono Pietro Sapia q. Ant.°, Angelo M.a Rosso q. Bernardo, Gio. M.a Sapia q. Gio. B.a, Lorenzo Fizero q. Gio. B.a, Gio. An.t° Andrea, e Gio. B.a Bracco per, atti del Not.° Pietro Andrea Roccatagliata Cancelliere della comunità per caosa de confini e piantazioni de termini dal termine piantato in Piarn dell'Ascenso ossia l'Ansaldo fino al termine piantato ove si dice la Bastia.
26 Aprile in atti d'Agostino Badoino, e Tulio Sapia Notari. Approvazione delle piantazioni termiini ed altre dichiare ad evittare le risse.

1588

23 Xbre al Lib.° deliberaz.i del M.cO Cons.° c.ta 236.
Li
M.t° R.di Canonici si offrono concorrere per la loro terza parte alla spesa si farà nella Sagrestia.

1589

Podesta Giusepe Viale.
6 Maggio Lib.° deliberaz.i C.ta 249.
Il M.to R. Can c° Bartol.° Palmaro espone che essendo la sagristia minacciante rovina, e che per serntenza di Monsi.r
Vescovo saranno pronti pagare ciò loro spetta.

1590

Podestà Giuseppe Rapalo.
17 7mbre Monsig.r Luca Fiesco consacra la Chiesa di S. Bernardo vecchia dalla porta di d.° S. Bernardo [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
E' stato fatto un Turribulo ed una naveta per S. Siro nella quale vi sono le susseguenti parole, Monasterium VI Convent.i S.cti Romuli 1590, e nel turribulo vi sono 3 impronti uno delle stimate, altro S. Chiara, altro S. FRancesco; la quale navetta e Turribulo furono poi state fatte rifare dal Sig.e Gio Franco Bestoso e Tomaso Pietro Francesco Borea Massari del Corpus Domini, del 1768 primo maggio.

1591

17 9bre il M.co Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] conferma il decreto fatto dal M.co Consiglio con voti 81 favorevoli per l'accrescio di denari 8 per libra a Macellatori della Carne [Nilo Calvini (Statuti comunali di Sanremo, Sanremo, 1983) ha sviluppato lo studio più esauriente sulle norme scritte destinate a regolamentare sia i rapporti amministrativi tra il Comune e i suoi residenti quanto a sancire le procedure sia penali che civili in materia di diritto = e a titolo proemiale è doveroso precisare che la base ideologica e normativa degli STATUTI si identifica sostanzialmente con gli STATUTI DEL I MAGGIO 1435 qui consultabili].

1592

5 Aprile.
S'anullano i decreti fatti dal M. Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'
Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] che nor si possa poner pratica in parlamento che pria non sij discussa dal M. Conseglio.
19
Delibera il M.c° Consiglio L. 10 per l'acconciatura dell'organo a condiz.e che li R.di Canonici paghino la terza parte di detta acconciatura.
D.° anno 10 Aprile fanno li M.ci Consiglieri sborzare scudi dodeci dal M.t° R. Pietro Gherzo in deduz.e di maggior partita dovuta da R.di Canonici per loro porzione.
2 Agosto vien deliberata supplica alla S. Sede in cui consta la Chiesa di S. Siro consistere nel S.r Preposito, e 4 Canonici, e 4 Capellani [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
16 Agosto. In atti Gio Batta Grossi li Sig. Paolo Palmaro nel suo testamento lascia una Messa in S. Siro alla Settimana ove sta il s.mo Sacram.° col fondo di L. 50 d. 14 al P.to.
Item col sudetto Capitale altra Messa nella Chiesa de Padri Zoccolanti dove è Reposto il S.mo Sacramento [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
Altro Legato all'oratorio dell'Eremo.

1593

Podestà Gio. Batta Turbino.
Il Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] dà bailia al M. Consiglio di prender ad imprestito L. 500 per comprar grani.
Sbandiscono le Capre dal bosco.

1594

Podestà Giacomo Salinero.
17 Marzo. Eletti Calcolatori per la Fabrica dell'Eremo.
26 Agosto. Sono stati aprovati i Capitoli del Monte della Pietà e stato ancora eretto il magistrato de Schiavi con obbligo di elegere ogni anno varij Offiziali.
23 Decembre. Esposizione e procura riguardante il bastione degli Ospitaletti, ed ordine del M. Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] , ed elezione d'un Sindico per Genova a rispondere ad un comando sotto suplica venuta da Genova ad istanza de Colantini per il bastione degli Ospitaletti. Deliberazione che si congreghino gli uomini della colla e deputazione di due Persone del M. Consiglio per sentire le raggioni di essi, vertenti il bastione degli Ospitaletti.
16 Decembre è stata data Bailia alli Sig.ri Capitani di Guerra di questo luogo presenti per far acconciare le muraglie del Castello di detto luogo.
10 Xbre. Antonio Musso q. Scosto ( "?" ) fonda una Cappella sotto il Titolo di S. Bartolomeo e la dota in una Terra chiamata la Braja come dalli atti del Notaro Camillo Sapia quale Cappella nel suo Codicillo Rogato 1599. 29 Xbre detto Musso con Codicillo nel stesso Notaro la conferma coll'obbligo di celebrare due Messe Basse caduna settimana e 6 Cantate da morto ogni anni all'altare di S. Bartolomec in S. Steffano Patrone il S. Francesco Musso q. Bartolomeo, e Francesco Musso q. Bernardo e dopo di essi due dei Maschi dei piu vecchi de sudetti fratelli uno per parte ed in diffetto due piu vecchi della Prosapia de Musso.

1595

23 Genaro. E stato dal M. Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] stabilito che non si possano elegere i Consoli della villa della Colla e Poggio dagli uomini di dette Ville senza l' intervento del Podestà e M. Priori per levar un abuso introdotto da pocchi anni in qua quando il Podesta, e d.i M. Priori erano impediti e furono rivocate l'elezioni fatte da Consoli vecchi in compagnia di quatro di d.i uomini della Colla senza l'intervento del Podestà e de prefati M. Consiglieri [Nilo Calvini (Statuti comunali di Sanremo, Sanremo, 1983) ha sviluppato lo studio più esauriente sulle norme scritte destinate a regolamentare sia i rapporti amministrativi tra il Comune e i suoi residenti quanto a sancire le procedure sia penali che civili in materia di diritto = e a titolo proemiale è doveroso precisare che la base ideologica e normativa degli STATUTI si identifica sostanzialmente con gli STATUTI DEL I MAGGIO 1435 qui consultabili].
16 Giugno. Comprovazione del decreto dell'anno 1552 3 Aprile che non possasi proponere pratica in parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] che prima non sia proposta in Consiglio.
13 Aprile. Aprova e conferma d'un regalo di L. 100 fatto a Romulo figlio del Podestà per il nome di Romolo impostole, essendo nato in S. Remo. 17 7bre. Approvano che quelli che son debitori della M. Comunità non possano attendere alle Gabelle, ne anche i figli di Famiglia e se li venditori delle Gabelle l'ammettono siino debitori di essi di pagare del suo proprio. Rimettono e danno Bailia al M. Conseglio di regolare alcuni libri della M. Comunità nella forma degli ordini da esso fatti.
5 8bre a C.ta 127.
Deliberata letteraa al Padre Generale e Provinciale de Zocolanti che concedano facoltà a S.ri Gio M.a Fabiano e Gio B.a Naveda ("?" ), deputati d.° in C.ta 12G al Libro deliberaz.i de 26 7bre, a comparire per ottener bailia di poter vendere l'antico Monastero contiguo all'Ort.° di N. S.ra della Costa dove altre volte abitavano delle Monache, che va in rovina, et alcune terre incolte e del prezzo delle med.e ristorarne il Convento di d i P.ri in tutto d.° da lett.e e decreto.
7 Dicembre in Lorenzo Fizero.
Instromento di fab.ca del Bastione delli Ospitaletti fatta da Colantini.

1596

5 Agosto C.ta 148 Lib.° Deliberaz.e.
Lett.e al P. Procurator Generale de P.ri Osservanti in
Roma per ottener licenza alla M.ca Comunità da S. Santità di poter vendere l'antico Monastero posto alla Campagna dell'Orat.° di N. sig.a della Costa ove abitavano le Monache di S. Brigida dell'Ord. di d.i P.ri con un giardinetto attiguo, quali Monache si ritirarono al Porto Morizio per riparare il Monastero del Convento di d.i Padri Osservanti.

1597

Podestà Antonio Morando.
Lettera del Doge e Governator, al Podestà Morando M.° Podestà, in Risposta alla V.st del VIII del Ct. Diciamo essere mente e volontà nostra che cotesti Priori e Consiglieri della Compagnia del Corpus Domini habbino il solito luogo di che sono in antiquissimo possesso mentre si fa la Procesione del Corpus Domini, cioè che essi e non altri in detta Processione [le Processioni avvenivano secondo norme precise che comportavano i vari diritti alle Precedenze tra Clero e Autorità] vadino imediatamente inanti con le Torchie al S.S. Sacramento secondc il consueto. Lo che vogliam.o facciate sapere d'ordine nostro a cotesti Preti, ed a voi Recti, a successor vostri. Ordiniamo che quando bisogni non permeterete che detto Priore e Conseglieri siino sturbati ne levati da detto solito luogo anzi glie li manterrete che così avemo a Palle ("voti coi bussoli neri e bianchi") decretato.
Genova XXVIII di Marzo 1597 C. Vincenzi Segretario.
1597 Dies Dominica 6 Aprilis in Sacristia Eclesie S. Siri d. i Loci S. Romuli fueruntt presentate litere per me. Informatorem Massarium et Actuarium de mandato M.ci d. Antonii Morandi Potestatis intimatur RR° Presbitero Cap. d.ti Loci in numero Legatum existentibus qui ad umquam nemine discrapante seu obtulit iuxta ut procure.
Paulus Jeronimus Massonis
N. et C. (SIC)
.

1598

Podestà Leonardo Spinola.
18 7mbre. Decreto del M.co Consiglio proibitorio a chionque d'impedire vi siano legne e castagne (nel)le stanze contigue all'Eremo di nuovo state fabricate da questa M.ca Comunità sotto la pena di uno Scudo.

1599

Podestà Nicollò Preirolo.
1 7mbre. Monsig.r Fiesco Vescovo d'Albenga comanda a S. Prep.° e Can.ci di S. Siro, et alli legati. della M.ca Comunità, che fra un anno si faccino due apparati, cioè pianetta e tunigella, cioè una color bianco et altra verde col paramento dello stesso colore per l'altare maggiore a spesa per una terza parte del M.t° R.do Prep.° e Can.ci, e le altre due terze parti della M.ca Comunità.
29 Xbre. Fondaz.e di Capella di S. Bartol.° nella Colleggiata di S. Stcf.° da Ant.° Musso, da cui si ricava che la Chiesa di S.ta Brigida era per fabricarsi di nuovo [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto]
.

1600

Podestà Gio. Ponte.
Il M. Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] dà Bailia al M. Conseglio che possa permettere alli Massari del Ospitale un orto.
I1 R.d° Alessandro De Bernardi va al possesso della Rettoria della Chiesa di S. Stef.° in S. Remo. n° 366 in Not.° Lorenzo Fizero [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
28 Marzo. Libro delle Deliberaz.i C.ta 31.
Il M.co Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] elegge Deputati per la caosa del B. Fra Giorgio Baldassare da Vigone Diacono dei P.ri Riformati morto in S. Remo in questo Convento con segni di Santità.
3 Aprile C.ta 33.
Ord.e del M.co Consiglio che si supplichi il Papa per la vendita delle terre e Monastero delle Monache di S.ta Brigida per la riparaz.e del Convento de P.ri Osservanti.
27 e 28 Gen.°, e 16 Feb.°.
Esame de testimoni per l'usurpuzione fatta alla M.ca Comunità da Fabiani della Capella di S. Sebastiano sulla piazza ora detta de dolori instante la M.ca Comunità per il possesso, e da detti testimoni si rileva che quando vennero i Turchi sotto i1 comando di Barbarossa furono trasportati tutti li apparati ed arredi sagri nella da Chiesa di S. Sebastiano assieme al SS.m° Sagramento che vi si conservò tutto il tempo della pirateria di detti Turchi [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1601

30 Marz.° C.ta 79.
Ingionzione a M.ro Giac.mo d'Acquarone che termini la Cassa ove riponer il Corpo del B. Fra Giorgio Da Vigone.
Circa
questo tempo venne in Riviera il famoso P. Poggi Gesuita a dar le missioni. Quella data alla Colla serba tuttora una memoria ed è la Croce piantata sul Monte chiamato delle Rocche che sta a cavaliere sopra la Colla, e si dice anche a questi dì la Croce del Padre Poggi (1848). Siccome i venti e l'acque l'hanno in questi ultimi anni svelta e rotta, il Comune di Colla l'ha rifatta e ripiantata.

1602

9 Giug.° . Libro delle Deliberazioni del Mc° Parlamento carta 58 [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi].
Sull'istanza delli Sig.ri Canonici Bartolomeo Palmaro e Gio. B.a Almerino che erano per fabricare le loro Case Canonicali il M.c° Consiglio e Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] deliberò loro, et alli altri Canonici che vorranno fabricare le loro Case Canonicali Scudi oro n° 25 da L. 4: da darseli cioè la metà fabricata la prima volta, e l'altra metà fabricata la seeonda volta e ciò per amor di Dio.

1606

16 Aprile pag. 86.
Sull'istanza del M.t° R.do An.t° De Bernardi, Preposito di
S. Siro, che ha fatto, e fabricato una gran casa a beneficio della Prepositura, ed in vista de 25 Scudi deliberati a Sig.ri Canonici per fabrica delle loro case Canonicali, ed in vista dell'amore, e merito del d.° S.r Preposito il M.c° Consiglio e Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] li deliberano al d.° effetto per uso e spese di d.a casa L. 150.
Memoria che anticamente li S.ri Prep.° e Canonici di S. Siro il giorno della Sepoltura di qualonque individuo a S. Remo, che detta sepoltura seguisse tanto nella Chiesa Parochiale che in altra erano soliti cantari Messa da requiem in Parochia per il defonto senza mercede alcuna.

1607

Decreto del M.C° Consiglio in cui si elleggono quatro Diputati per agire contro il R. Can.c° Bartol.° Palmaro per aver ottenuto da S. Santità il gius patronato del Canonicato per se e suoi migliore Decimale in pregiudizio de'la Comunita e del Publico, e questo a false preci e per non aver adempiuto all'incarichi presisi, con facoltà di azione in Roma e dala mesn. obbligare li Canonici all'Offiziatura ed all'aministrazionee de Sagramenti e raccorrere a loro superiori per astringerli.
3 Marzo Lib.° Deliberaz.i C.ta 89.
Il M.co Consiglio assigna a Confratelli di S.ta Brigida le case ed abitazioni, e terre possedevano le Monache di S.ta Brigida sotto la Costa, e ciò per amor di Dio, conché detti Fratelli diano li fondi del loro Oratorio per farne una cisterna da ritenervi acqua a comodo del publico in caso di penuria d'acqua nell' estate.

1608

Podestà Oratio Bonfante.

1609

Podestà Andrea Baxadone.
12 Luglio. Aprovano gli ordini fatti dal M. Conseglio circa le frutta de limoni Cetroni e Cedri.

1610

Podestà Andrea Corta.
14 Marzo C.ta 68.
Consenso dato a Gerol.° Lusinasco nell'esito o transito della Chiesa Vecchia di S. Brigida a beneplacito della Comunità con certo patto di ridurlo in pristino esteso anco agli Eredi [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1611

4 9bre C.ta 121.
Ord.e del M.co
Consiglio che si prenda informaz.e della Vita, e Miracoli del B. Fra Giorgio da Vigone Minore Osservante.
11 9bre C.ta 122.
Lett.a del M.coConsiglio al Reverend.mo Monsig.r Vic.° Generale d'Albenga circa il mandar informaz.i del B. Fra Giorgio da Vigone.
6 al 15 9bre. Attestati di Grazie fatte a varij particolari dal B. Fra Giorgio esaminarsi d'ord.e del M.co Consiglio.

1612

Il M. Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] dà bailia al M. Conseglio di moderare il statuto
de violatoribus Mulieram
[De violatoribus Mulieram = su quanti molestano e/o violentano una donna ha chiaramente a che fare con lo stupro e la violenza sessuale avverso donne ed oggettivamente sembra incredibile un provvedimento del genere mirante alla tutela dei privilegi dei ceti egemonici forgiato sul principio della "Restitutio" e del "doppio Foro" ma anche di quelli dei soldati, specie i temibili e indisciplinati mercenari e finalizzato a reprimere in un contesto di antifemminismo la presunta crescente libertà sessuale donnesca e soprattutto di presunta crescente ostentata libidine femminile -giudicata sempre in eccesso rispetto a quella maschile- e causa della rovina di famiglie e patrimoni sì da finire per colpire pesantemente assieme meretrici anche quanti variamente ad esse avrebbero dato "sostegno" come di ruffiane e lenoni capaci di corrompere donne onorate = ma per onestà intellettuale occorre rammentare quanto scandalo al di fuori dello "stupro" vero e proprio potessero denunziare quelle donne capaci per scelta o carattere di denunciare la dilagante piaga delle Sollecitatio ad Turpia che andavano proliferando nel contesto delle Chiese, dei Confessionali, dei rapporti tra Ecclesiastici e Giovani Penitenti sin ad imporre interventi ecclesiastici dal Soglio Pontificio stesso. Questi slanci di riprovevole misoginia -volti principalmente a giustificare il predominio di una società assolutamente maschilista- trovavano addirittara giustificazioni mediche la cui postulazione base giaceva sulla presunta mutevolezza o "lunaticità" delle donne in grado di inibire o considerevolmente limitare per lo più alle donne la facoltà di testimoniare proprio per la supposta conseguente ridotta attendibilità a riportare i fatti ed inducendole ad una vita di totale subordinazione al sistema patriarcale sin ad esaltare la condizione delle "sante donne che vivevano recluse in casa" oltre naturalmente quella ipocritamente spesso sublimata della monaca reclusa nei conventi di clausura - vedi comunque qui anche Nilo Calvini (Statuti comunali di Sanremo, Sanremo, 1983) ha sviluppato lo studio più esauriente sulle norme scritte destinate a regolamentare sia i rapporti amministrativi tra il Comune e i suoi residenti quanto a sancire le procedure sia penali che civili in materia di diritto = e a titolo proemiale è doveroso precisare che la base ideologica e normativa degli STATUTI si identifica sostanzialmente con gli STATUTI DEL I MAGGIO 1435 qui consultabili].
[Continua quindi a scrivere in merito a questo anno 1612 l'estensore del Manoscritto]
13 Marzo.
Lett.a del M.co Tulio Sapia da Genova segna la morte seguita del M.t° R. Ant.° De Bernardi Prep.° che ha fatto molti beneficij alla Chiesa di S. Siro, e fra gli altri fatto fabricare le stanze della Prepositura [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
18 Marzo C.ta 132.
Il R. Giac.° Grosso Vic.° Foraneo espone al M.co Consiglio d'averle scritto Monsig.r Vicario d'Albenga dover fra brieve esso venir in S. Remo per prender notizia delle grazie, e miracoli del B. fra Giorgio da Vigone.
In esecuz.e d'ordini dati dal Vic.° Foraneo d'ord.e di Monsig. Vescovo consta essere li Capellani in numero di 6 che se ne appellano.

1613

4 Ottobre. Radunato il M. Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] ha ordinato che si eleggano 4 persone che debbano essere Consoli del Mare ed oficiali del muolo, e che ogni anno, ne siano eletti due nuovi, e due siano rimossi di modo che restino sempre in numero di 4 con la medesima bailia e Podestà.
18 Ottobre. Dichiara il Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] l'autorità datta al M. Conseglio circa gli Oficiali del Bosco inoltre dichiarano che le condanne fatte da essi Officiali possano r ccorrere al M. Conseglio, per moderazione.
9 Maggio in Not.° Nicolo Ballarone Genovese, et in Luca Rendo di Roma.
Testamento e Codicillo del R. Prete d. Alessandro De Bernardis a favore de Padri Gesuiti per loro fondazione colla sostituz.e dei P.ri Bernabiti in caso d'innaccettazionee, e finalmente de Preti della Dottrina Cristiana.

1614

Podestà Agostino Botto.
15 Feb.° Not.° Gio. Batta Palmaro.
Ant.° Balestrero dota la Capella di S. Apolonia in S. Siro.

1615

Podestà Giacomo Verrando.
2 Marzo. Lett.a del Trono Ser.m° al Podestà di S. Remo, che non s'inquietino li P.ri Gesuiti, nel loro ritorno pensano fare in S. Remo a fondare il loro Collegio.

1616

Podestà Paolo Ottone

1617

Podestà Agostino Gropallo.
Il Parlamento [Vedi qui tutte le voci ricostruibili, grazie soprattutto al Magistero di Nilo Calvini, in rapporto all'Organizzazione politico amministrativa di Sanremo: dal Podestà al Parlamento sin ai più umili serventi] dà bailia al M. Conseglio di prendere ad imprestito L. 2000 per comprar Vettovaglie a 18 9bre. 18 8bre. Annichilano il decreto fatto dal M. Conseglio per fare il Coro di S. Siro.
14 Xbre in Curia Vescovile d'Albenga.
Fondaz.e del Canonicato del R. D. Franc.c° Balestrero q. Pietro col gius patronato alla M.ca Comunita.
N. B. L'originale di questa fondaz.e è stato trafugato dagli atti della Curia d'Albenga poicché vi si ritrova solamente la fascia coll'occhio indicante tale Fondaz.e ed il gius patronato è stato cesso dal M.c° Consiglio allo Sp. S..r Pier Michel Angelo Sapia Rossi,e suoi discendenti mediante l'oboligo d'accrescerlo in prebenda.

1618

Podesta Sebastiano Botto.
Aprovano il decreto fatto dal M. Conseglio che all'accettativa degli
Ufficiali diano il giuramento di bene, recte et fideliter administrare.
7 7bre. Stante le spese fatte nella passata guerra ordinano l'acrescimento alle Gabelle delle Frutta ad 5 per 100 delle misure a soldi 2: per ogni mina di grano, soldi 10 per ogni mesarola di vino, e soldi 6 ogni barile d'olio.
La M.ca Comunità pensò alla protensione del muolo sotto la direzione dell'Ingognere Cap.n Stef.° Carro coll'acrescimento del muolo da ponente di pal.mi 125 in cui e il fondo di p,mi 12 e quello da Levante in p..mi 160 tirando a scirocco.
23 Aprile in atti CuriaIi d'Albenga .
Fu Fondato un Canonicato nella Chiesa Parochiale di S. Siro dall'ora q. R. Michele Anselmi q. Agostino Angelo col giuspatronato attivo alla linea maschile di Gio., Ant.°, Gerol.°, Bat.ta e Lorenzo fr.elli Anselmi di lui fr.ello, et estinzione di queste linee, alla M.ca Com.tà, ossia a due Priori del M.co Consiglio col gius passivo a discendenti dalle linee feminine che sia piu digniore ;l'anno poi 1651 in Not.°....Gaodio d.o Fondatore pretese variare il d.° giuspatronato da Priori del M.c° Consiglio, nel S.r Prep.°, e quattro Canonici Decimali, ma tale variazione fu nulla per difetto di aotorità per non essersi riserbata la facoltà di variare nell'istromento di fondaz.e di d.° Canonicato e dopo la morte del R. Can.° Lorenzo Anselmo seguita l'anno17....
La M.ca Com.tà ossia li iM.ci Anziani anno presentato il Chierico... ("lacuna nel testo") D'andreis discendente da linea feminina.
Nel Cancelliere Virgilio Gandolfo della Pieve i1.° Vic.° Generale sentenzia sopra le diferenze fra gli uomini della Colla, e Prep.° e 4 Canonici Decimali per le decime assegnandone una terza parte alla Chiesa Parochiale della Colla stante la di lei povertà, e quella de Parochiani [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
9 Lug.° in Not.° Gio. Bat.ta Brizio Inst.° di Siretto Nicolao q. Gio F.c° in cui Legato di L. 40 a fav.e dell'Orat.° della Concessione.
23 Aprile in atti Vescovili d'Albenga.
Fondaz. del Canonicato nella Collegiata di S. Siro dal R. Giovanni Anselmo q. Agostino Angelo col giuspatronato alla M.ca Comunità in estinzione delle linee maschili de suoi fratelli.
1651 in Not.° Pietro Gaodio varia detto Canonico l'iuspatronato dalli Priori del Mc° Consiglio nelli Sig.ri Prep.°, e Canonici di S. Siro, ma resta nulla tale variaz.e perché nella fondaz. non si e lasciato il gius di variare.

1619

Podestà Francesco Micone.
22 Marzo: Michele Giofredo Gazano q. Paolo deputato dal Consiglio sopra la fabrica del Coro di S. Siro in compagnia di Gio Giacomo Sasso e Romolo Semeria come al Libro della Deliberazione del M. Consiglio dell'anno 1616 in 1624 C.tà 87.
29 8bre: testamento del R. Pier F.C° Balestrero Fondatore del Canonicato e carrica il Canonicato di due Messe alla settimana secondo la riserba fattasi in da fondaz.e.

1620

Podestà Marco Antoni Boggiano.

1621

Podesta Visconte Arcatore.
19 Maggio con Decreto de Sig.ri Sindicatori fu annullata la proibizione fatta dal M.c° Marco Ant.° Boggiano Podestaàdell'anno scorso come non compettente al med.° d.° in atto di Sindicato di Gerol.° Preve.

1622

Podestà Gio. Francesco Preve.
5 Aprile. Decreto della M. Communitàdi S. Remo con cui dona a R. P. Gesuiti la Chiesa vecchia e nuova fatta con tutte le sue adiacenze [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
11 detto. Il Sommo Pontefice Gregorio XV fa donazione della medesima Chiesa con ogni altro Sito ecc. a medemi P. Gesuiti del Collegio di S. Remo [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1623

25 Marzo. Fu immesso in possesso di d.a Chiesa il P.re Drago Sup.e di questo Collegio.
25 Marzo. Immissione nel possesso di dette chiese il possesso preso dal P. Drago Sup.e nel Collegio di S. Remo.
5 Aprile. Li d. P.P. Gesuiti hanno preso il posseso.
23 7mbre. Editto di M.r Landinelli Vescovo d'Albenga dato in Oneglia a fav.e del S.r Prep.° e 4 Canonici contro quelli della Colla, Poggio, e Bussana, che possedono terreni nell'Orat.°, e non pagano le decime. 8 Lug.° . Procura del Rev.° Segreta.ro de Zocolanti a prender possesso d'una casa dietro S.ta Brigida stata donata da M. Girol.° Losinasco di S. Remo.

1625

Gli uomini Di S. Remo [si legge nel manoscritto Borea] anno sacheggiato ../Ceriana. 7 Gen.° Capitolo fatti per la Fondaz.e del Canonicato del Can.C° Ant.° Bottino.
14 Gen.° Fondaz.e del Canonicato del R. Ant.° Bottino q. Giac.° in Curia d'Albenga.
30 8bre. In seguito a rappresentanze fatte al Ser.mo Senato da M.ci Gio Ant.° d'Andrea, et Ant.° Sapia Sindici della M.ca Comunità percché venisse sospesa la imposiz.e della Macina stante che ha dovuto sofrire molte spese ed incomodi nella passata guerra col Duca di Savoja e sono 3 mila Scudi per trincerare e fortificare il presente Luogo, provista al Moschetti,e munizioni da guerra, avendo salariato per suo conto li Capitani Gio. B.a Gallo e Gio. F.c° Galeano per opporsi a 4 mila fanti radunatisi ne Stati di Savoja contro Castelfranco [l'autore del manoscritto allode senza grandi dettagli alla guerra del 1625 incorsa tra la Serenissima Repubblica di Genova e lo Stato Sabaudo che pure a Ventimiglia fu caratterizzata anche da una rivolta popolare contro la nobiltà e le autorità genovesi] ed aver la nostra Comunità fatto leva d'altri 400 uomini per ripigliar Bajardo e divertire l'assedio di Castel Franco, in appresso aver fatto due leve di gente per soccorrere e ripigliar Ceriana, così richiesti dall'Ill.m° S.r Gerol.° Doria tutto a spese della Comunità, successivamente si concede al S.r Galeazzo Giustiniano gente per le Galee ed ivi a poco nuova gente per presidiar Oneglia resa al dominio della Rep.ca, fu spedita la levata di 500 uomini a soccorso di Triora, si concedettero 300 fanti al Baron di Vettevilla contro Pigna, si concedette al med.° l'artiglieria e fu condotta a spese della Comunità, si provedette pane, e vino al campo ed il fieno per cavalli e cento Guastatori che si concessero per XXmiglia per il che convenuto far debiti di più migliaia Scudi, ed accrescere tutte le gabelle usu deccreto in cui dichiarando salve le di lui convenzioni, e privileggi rimettono la tassa della Macina da esaminarsi all'Ill.mi Procuratori per riferirne.
1 Xbre. Not.° Gio. F.c° Fabiano, codicillo del D. Gerol.° Lusinasco q. Giac.° aggionge al suo testamento il 4 fede d. S.r Gerol.° Palm.° d'Ant.° e che de redditi per maritazione di figlia del riscatto de Schiavi della parentela Lusinaschi e Sasso si aggiongano sino alla quarta generaz.e li discendenti del S.r Paolo Battista Palmaro [in merito al Riscatto degli Schiavi esisteva nel contesto delle Magistrature di Genova il Magistrato del riscatto degli Schiavi, spesso però coadiuvato efficacemente dall'opera di confraternite religiose preposte alla stessa opera come quella dei "Trinitari"]

1626

Podestà Ottavio Rossi.
30 Aprile la Chiesa di N. Sig.ra degli Angioli passò da Padri Minori osservanti NE Padri minori osservanti Riformati, quali P.ri Oss.ti l'avevano posseduta dal 1464 anno di loro fondaz.e sino al corrente anno per deliberaz.e seguita nel Capitolo fatto in Genoa nella Chiesa della S.S.ma Nonziata in presenza del Rever.m° P.re Bernardino Senese Spagnolo e del Rev.m° P.re Pacifico Siciliano Visitatore Generale per l'erez.e del Noviziato, e, mal sofrendo di lasciarlo a P.ri Osservanti, coll'aderenze popolari cercaron di mantenervisi contro gli ord.i di S. Santità, ma invocato il braccio secolare [nel Diritto Intermedio non bisogna comunque mai dimenticare le relazioni strette quanto spesso altrettanto controverse tra Legge dello Stato - Legge della Chiesa e Santa Inquisizione = non bisogna però mai dimenticare come Nilo Calvini (Statuti comunali di Sanremo, Sanremo, 1983) abbia sviluppato lo studio più esauriente sulle norme scritte destinate a regolamentare sia i rapporti amministrativi tra il Comune e i suoi residenti quanto a sancire le procedure sia penali che civili in materia di diritto = crimini, pene, ammende, multe secondo la normativa antica dell Comunità di San Remo ed è doveroso precisare che la base ideologica e normativa degli STATUTI si identifica sostanzialmente con gli STATUTI DEL I MAGGIO 1435 qui consultabili] alla fine passò il Convento nelli P.ri Riformati all'ore 20 del 30 Aprile 1626 [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].
Si crede che la Chiesa sia stata Consecrata l'anno 1550 [vedi anche = norme concernenti la consacrazione delle Chiese ed ancora visualizza qui vincoli concernenti la vita delle Chiese - obblighi diversi, interni ed esterni alle Chiese - obblighi per residenti prossimi ai luoghi di culto].

1627

Podestà Angelo Guartara.
6 Lug.°. Visione de Lumi sopra il Convento antico di S. Bernardo per lo spazio di 3 mesi continui. D.° appare da testimonij esaminati in Curia Vescovile che principiarono li 6 Lug°. Vedi da relaz.e infilata.

1628